Nuova Opel Astra vince il “Volante d'Oro 2015”

2015-11-11


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  • Un grande onore: Nuova Astra si impone nel segmento delle compatte
  • Una lunga tradizione: Astra conquista il 16° “Volante d'Oro” Opel dal 1976
  • Serata di gala: Karl-Thomas Neumann, CEO di Opel Group, e Tina Müller, Chief Marketing Officer, partecipano alla cerimonia di premiazione a Berlino

Rüsselsheim/Berlino.  And the winner is ... Opel Astra. Ieri la nuova compatta Opel è stata premiata agli Oscar dell'automobile di Berlino e ha conquistato il “Volante d'Oro” nel segmento delle compatte. Astra è disponibile presso le concessionarie solo da fine ottobre e ha già conquistato un premio veramente importante: non poteva esserci partenza migliore. Karl-Thomas Neumann, CEO di Opel Group, e Tina Müller, Chief Marketing Officer, hanno partecipato alla cerimonia che si è svolta presso la Axel-Springer-Haus dove Neumann ha ricevuto il premio per conto di Opel. Il “Volante d’Oro 2015” è assegnato collettivamente dalle riviste Auto Bild e Bild am Sonntag. Una giuria composta da lettori, esperti e personalità come il leggendario pilota Walter Röhrl sceglie le migliori novità dell'anno dopo aver effettuato approfondite prove di guida.

“Un premio significativo per la migliore Opel mai costruita! E la vettura più importante nella nostra gamma. Questo ‘Volante d'Oro’ ci riempie di orgoglio. Dimostra che tutti i nostri sforzi sono stati ripagati. Nuova Astra significa leggerezza, motori estremamente efficienti,  equipaggiamenti provenienti dal segmento del lusso, una connettività avanzatissima e una qualità esemplare,” ha dichiarato Neumann con gioia nel corso della cerimonia di premiazione.

Tina Müller, Chief Marketing Officer di Opel, ha aggiunto: “Nuova Astra vola alto, come si vede anche nel nostro video. Abbiamo già ricevuto più di 40.000 ordini. E adesso abbiamo conquistato un premio davvero speciale che ci riempie di felicità. Opel è tornata, con Astra come stella polare!”

Opel e il “Volante d'Oro”: tutti i vincitori di Rüsselsheim

Nuova Opel Astra ha conquistato l'ambitissimo Volante d'Oro 2015 inserendosi così nella felice tradizione del costruttore di Rüsselsheim in questo concorso, che inizia con la Opel Senator A nel 1978, due anni dopo l'istituzione del premio, e comprende 16 titoli in quasi quarant'anni.

1978 – Opel Senator A: il primo “Volante d'Oro”

Nel 1978 il marchio del fulmine vinse il primo “Volante d'Oro” grazie alla Opel Senator. Presentata al Salone dell'Automobile di Francoforte nel settembre 1977, la Senator sostituì le leggendarie Kapitän, Admiral e Diplomat e fu l'ammiraglia del marchio fino al 1993. La Senator del 1978 era disponibile con tre motori diversi: il 2.8 litri da 103 kW/140 CV, il 3.0 litri da 110 kW / 150 CV e il top-di-gamma 3.0 litri da 132 kW / 180 CV.

1979 – Opel Kadett D: la pluripremiata compatta spaziosa

Un anno dopo Opel tornò in vetta alla classifica. La Kadett D del 1979 fu la prima compatta Opel a trazione anteriore e vinse il secondo “Volante d'Oro” della Casa. Grazie ai motori trasversali e all'assenza dell'albero di trasmissione offriva ai passeggeri molto spazio nonostante le dimensioni compatte, essendo infatti più corta di 126 mm rispetto al modello precedente. Inoltre la Kadett si distinse per l'introduzione dei nuovi motori con albero a camme in testa. Il motore OHC quattro cilindri da 1.3 litri generava 44kW/60 CV o 55 kW/75 CV. Oltre alla spaziosa station wagon con un vano di carico da 1.425 litri, Opel offriva due versioni fastback. Nel gennaio del 1983 giunse anche la sportiva Kadett GTE, in grado di raggiungere una velocità massima di 187 km/h ed equipaggiata con un motore quattro cilindri da 1.8 litri e 115 CV.

1981 – Opel Ascona C: non c'è due senza tre

Nel 1981 toccò all'Opel Ascona portare a Rüsselsheim l'ambito premio. Fu la prima media Opel a trazione anteriore, disponibile in versione 4 porte e station wagon. La gamma motori dell'Ascona C comprendeva unità benzina da 1.3 a 1.6 litri e un diesel da 1.6 litri.

1982 – Opel Corsa A: piccola ma si fa sentire

Solo 12 mesi dopo, nel 1982, una nuovissima Opel spazzò via la concorrenza al Volante d'Oro – era la Corsa A. La prima piccola Opel si distingueva per le proporzioni ben studiate in soli 3,62 metri di lunghezza. Aveva passaruote prominenti e rastremati, come quelli delle vetture da rally, e un coefficiente di penetrazione aerodinamica estremamente basso (0.36). Corsa A si rivolgeva in particolare all' ‘uomo di casa’. Nella gamma spiccava la Corsa GSi, da 72 kW/98 CV. Le versioni 2 e 4 porte furono accompagnate nel 1985 dall'aggiunta della popolarissima 5 porte. Furono costruite 3,1 milioni di Corsa A, che divenne una delle vetture più vendute in assoluto.

1984 – Opel Kadett E: vince un'altra compatta

Cinque anni dopo aver conquistato il primo Volante d'Oro, la Kadett si piazzò nuovamente al primo posto con la nuova generazione lanciata nel 1984. La seconda Kadett a trazione anteriore, costruita dal 1984 al 1991, fu un grandissimo successo e conquistò anche il premio “Auto dell'Anno” del 1984. La Kadett viene inoltre ricordata come una delle vetture più aerodinamiche. La sportiva GSi, con un Cx di 0.30 lasciò a bocca aperta gli esperti e comunque anche la normale versione 5 porte raggiungeva il sensazionale valore di 0.32. In totale, furono vendute 3.779.289 unità di questa vettura incredibilmente aerodinamica.

1987 – Opel Senator B: quando si è in ballo bisogna ballare

Anche la Opel Senator B riuscì a ripetere il successo del modello precedente. Basata sulla Opel Omega a trazione posteriore, la nuova ammiraglia montava motori sei cilindri, alla testa dei quali c'era il fluido 3 litri in linea da 115 kW/156 CV. Si poteva mettere una moneta sul bordo del vano motore a vettura accesa senza che cadesse. In seguito fu introdotta anche una versione 4 valvole del motore 6 cilindri con sistema di aspirazione a lunghezza variabile "Dual-Ram" e ben 150 kW/204 CV.

1990 – Opel Calibra: l'atleta

Una vera campionessa conquisto il “Volante d'Oro” nel 1990: una coupé mozzafiato con un coefficiente di penetrazione aerodinamica record pari a 0.26! La Calibra montava motori potenti che andavano da 85 kW/115 CV a 150 kW/204 CV. La Opel Calibra Turbo con trazione integrale e accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 6,8 secondi era la ciliegina sulla torta. Il motore V6 da 125 kW/170 CV completava la gamma. La Calibra V6 conquistò il campionato ITC nel 1996.

1994 – Opel Omega B: una grande vettura per un grande successo

La seconda edizione della Omega colpì particolarmente la giuria. Il design dinamico, la spaziosità e i nuovi motori V6 da 155 kW/210 CV con testate dei cilindri in lega furono particolarmente apprezzati dagli esperti. I nuovi airbag garantivano un elevato livello di sicurezza a tutti i passeggeri. La capacità di carico della versione station wagon era praticamente infinita ed essa era pertanto la vettura ideale per le famiglie e i piccoli artigiani, mentre la versione 4 porte era la classica berlina di rappresentanza.

1995 – Opel Vectra B: specchio, specchio delle mie brame

Opel Vectra si distingueva per gli specchietti retrovisori esterni aerodinamici che si fondevano in modo armonioso con l'anteriore della vettura. Una particolarità a cui non poterono resistere neppure i giurati del “Volante d'Oro”. La Vectra prevalse anche grazie ai nuovi ed efficienti motori benzina, da 1.6 a 2.6 litri e con livelli di potenza tra 55 kW/75 CV e 125 kW/170 CV. Debuttarono anche i diesel a iniezione diretta con cilindrate da 1.7 a 2.2 litri, caratterizzati da consumi esemplari.

1999 – Opel Zafira A: il trasformista da sette posti

Chi l'ha inventata? Opel! Certo, la monovolume compatta che si può trasformare in un attimo (15 secondi) da vettura sette posti a furgone con un volume di carico massimo di ben 1.700 litri senza dover togliere i sedili. La formula si chiama Flex7 e aiuta Zafira a vincere il “Volante d'Oro 1999”. Grazie a questa idea geniale, i sedili scompaiono nel pavimento della vettura quando è necessario. Questa meraviglia flessibile era anche particolarmente compatta e dotata di eccellenti caratteristiche dinamiche.

2002 – Opel Vectra C: specialista di elettronica

La terza generazione di Vectra difese con successo il titolo conquistato dal modello precedente riuscendo ad aggiudicarsi ancora una volta l'oro. La nuova media entrò nell'epoca dell'elettronica, collegando gli impianti attraverso un CAN (Controller Area Network) bus invece dei vecchi cavi, e montando il servosterzo elettroidraulico. Le motorizzazioni diesel e benzina andavano da 74 kW/100 CV a 206 kW/280 CV con cilindrate da 1.6 a 3.2 litri. Nel 2004, Opel montò su Vectra anche la sospensione attiva IDS Plus con regolazione continua degli ammortizzatori (CDC), che adattava gli ammortizzatori alla situazione specifica.

2005 – Opel Zafira B: la dozzina d'oro

La seconda generazione di Zafira continuò a porsi come punto di riferimento sviluppando ulteriormente il sistema di sedute Flex7 e vincendo ancora una volta il “Volante d'Oro”. Viene inoltre ricordata come la monovolume più veloce del mondo grazie alla versione OPC da 177 kW/240 CV che fermò il cronometro a 8.54.38 minuti sul giro alla Nordschleife del Nürburgring. 240 cavalli sotto il cofano e un eccellente telaio contribuirono al raggiungimento di questo tempo record.

2009 - Opel Astra J: il capolavoro di design

Nel 2009, la Astra J, un vero capolavoro di design, seguì le tracce della spaziosa Kadett D e dell'aerodinamica Kadett E e conquistò il terzo “Volante d'Oro” Opel tra le compatte. Astra segue la nuova filosofia stilistica Opel ‘L'arte scultorea incontra la precisione tedesca’. Inoltre l'Astra J era dotata di sistemi di assistenza modernissimi come la telecamera Opel Eye e i fari AFL+ in grado di vedere dietro gli angoli. La tecnologia FlexRide le consentiva di adattarsi alla situazione di guida specifica e i passeggeri anteriori potevano godersi il viaggio nei comodi sedili certificati dagli esperti posturali dell'associazione indipendente AGR.

2010 – Opel Meriva B: intelligente, compatta, d'oro

La sorellina di Zafira conquistò l'oro nel 2010 con la Meriva B, a sottolineare ulteriormente la competenza di Opel nel settore delle monovolume. La giuria fu convinta dal versatile sistema FlexSpace per i sedili posteriori e dalle innovative portiere posteriori incernierate sul retro. Le FlexDoors permettono di posizionare facilmente i bambini nei loro seggiolini e consentono alle persone più alte di sedersi senza fatica. La gamma motori si distingue per potenza e riduzione dei consumi, grazie al downsizing e all'adozione del turbo. I livelli di potenza vanno da 55 kW/75 CV a 103 kW/140 CV.

2012 – Opel Zafira Tourer: la lounge su 4 ruote

Zafira viene accompagnata da una versione premium, Zafira Tourer, che conquista immediatamente l'ennesimo “Volante d'Oro”. Oltre alla flessibilità dell'abitacolo, la nuova arrivata si distingue per la comodità, il tetto panoramico e innovazioni come il controllo della distanza dalla vettura che precede con radar e l'allerta incidente. Il nuovo diesel, caratterizzato da bassi consumi ed incredibile autonomia è il 2.0 CDTI ed eroga 121 kW/165 CV. La versione metano 1.6 ecoM turbo a metano (110kW/150CV) vince poi il premio come veicolo più ecologico nel settore delle monovolume per tre anni di seguito (dal 2013 al 2015).

2015 – Opel Astra K: il salto di qualità

And the winner is ... Nuova Astra vanta un'architettura completamente nuova e molto leggera, monta esclusivamente motori di ultima generazione e si distingue per la modernissima connettività con integrazione dello smartphone e per il rivoluzionario servizio di connettività e assistenza personale Opel OnStar. Nuova Astra continua inoltre, come da tradizione Opel, a introdurre nel segmento delle compatte funzioni in precedenza disponibili solo in segmenti superiori. Il risultato: il “Volante d'Oro 2015”.

2015 Golden Steering Wheel

I vincitori: il CEO di Opel Dr. Karl-Thomas Neumann (al centro) accanto a Friede Springer con il “Volante d’Oro 2015” per la nuova Opel Astra.

2015 Golden Steering Wheel

And the winner is: la nuova Opel Astra vince il “Volante d’Oro 2015”, il CEO di Opel Dr. Karl-Thomas Neumann riceve il premio dalla presentatrice Barbara Schöneberger.

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